Con la forza dell'amore

Pinocchio ci ha presentato il suo papà Geppetto, un papà con un cuore grande sempre pronto ad abbracciarlo e a sostenerlo nelle difficoltà, ad accoglierlo per la sua splendida unicità e ad accompagnarlo con i suoi consigli per farlo camminare sulla strada del bene. Geppetto, bravissimo falegname, ci ha fatto scoprire l’arte della scultura del legno.

Osservando ed esplorando il nostro giardino , abbiamo visto come gli alberi crescano e si modificano, abbiamo imparato quanto è importante sia amare le bellezze naturali in tutti i loro aspetti e a rispettarle. Sempre con l’atteggiamento del problem solving e della ricerca azione ci siamo posti domande, abbiamo fatto ipotesi e verificato poi i risultati.

Abbiamo poi scoperto che come l’albero si trasforma e cambia col passare del tempo, anche noi cambiamo, cresciamo e diventiamo dei cittadini del mondo... che rispettano gli amici, ascoltano i consigli , amano la famiglia e sé stessi.

Queste riflessioni ci aiutano a crescere interiormente:  dipende da noi compiere le scelte giuste e corrette, assumere atteggiamenti rispettosi e usare un linguaggio gentile come ci insegna la Fata Turchina. La Fata Turchina ci indica i comportamenti “buoni” ma, dipende da noi il metterli in pratica.

Nel progetto dedicato all’acquisizione dello schema corporeo, ci siamo paragonati agli alberi come cita la canzone stessa “Io sono come un Albero” e ci siamo accorti subito delle loro similitudini: le radici-le nostre gambe, il tronco-il busto, i rami-le braccia e la chioma-i nostri capelli. La cosa che più ci ha affascinato è che anche l’albero ha un cuore che pulsa con l'aiuto della linfa come in noi con l’aiuto del sangue. Ci siamo trasformati in dottori e scienziati, tante erano le nostre curiosità su come funziona interiormente il nostro corpo che abbiamo coinvolto anche i nostri genitori nel ricercare risposte su libri, riviste e al computer. Tutti insieme abbiamo espresso le nostre idee, ascoltandoci con pazienza e accogliendo le risposte/proposte degli amici, abbiamo cercato di formulare ipotesi e di trovare soluzioni.

In ogni attività o esperienza ci siamo sempre impegnati tantissimo cercando di ascoltare sia con le orecchie che con il cuore, di osservare tutto con molta attenzione, di avere rispetto dello spazio che ci circonda. Ci siamo espressi creativamente e in modo artistico usando qualsiasi tipo di materiale, anche un semplice pezzo di legno, trasformando la classe in veri atelier creativi e di sperimentazione.

Ci siamo preparati alla “Festa della Bontà” (vissuta in occasione della festa dei Santi) impegnandoci a crescere interiormente. Infatti, ognuno di noi, in ogni classe, ha cercato di dare il proprio contributo alla realizzazione dell’ “Albero della Bontà” proponendo un impegno concreto, un gesto da fare. Questo buon proposito ogni bambino l’ha scritto in una fogliolina portando poi in salone, tutti insieme, la propria persona  creando così un Albero della Bontà gigantesco formato da tutti i bambini della scuola e da tutti i loro buoni propositi di gentilezza e bontà. Eravamo davvero entusiasti di essere delle piccole foglioline dell’Albero della Bontà della scuola, ci siamo sentiti dei veri protagonisti e grazie alla Fata Turchina abbiamo capito quanto siano importanti i nostri gesti e le nostre buone azioni quotidiane per rendere il nostro tempo scolastico “magico e fatato” pieno di gentilezza e rispetto tra noi. Allora sì che la scuola è proprio bella, ma dipende da tutti noi!

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