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Comunità Capi Scout

Festa finale scout - Presentazione progetto educativo

12 giugno 2022, è stata una data importante per noi del gruppo Scout del Loreggia 1, si perché abbiamo concluso le attività in vista di quelle estive. Avventure estive che porteranno il Branco della “Roccia azzurra” a Bosco di Tretto (Vi), Il reparto “Orizzonte” a Erto (Pn) e il Clan dei “Viaggiatori Liberi” a Trichiana (Bl) passando per L'Alta Via del Tabacco.

La parte del leone, della giornata, è stata la presentazione del Progetto Educativo 2021-2025, rimasto nel cassetto per un anno per via delle restrizioni covid-19. Con i ragazzi abbiamo sempre fatto attività durante l’anno, rispettando tutte le regole ma ritrovarsi con i genitori è stato più complicato.

Il 22 febbraio 1857, a Paddington (Londra) nasceva Baden-Powell, il fondatore dello scoutismo.

Il 22 febbraio del 1926 iniziò il Thinking Day, la giornata mondiale dello scoutismo, per celebrare quel militare che nel 1907 iniziò quell'avventura fatta di calzoni corti, buone azioni e Servizio al prossimo.

”… perché è questo che fanno gli eroi”

Eccoci qui! Nonostante il Covid, una cosa era certa per il nostro gruppo scout: l'entusiasmo c’era e con lui la consapevolezza che era tempo di tornare a cacciare, di percorrere sentieri e strade nuove. Bisognava rimboccarsi le maniche e ripartire! Certo non è stato facile ma incoraggiati dal nostro motto “Estote Parati” (Siate Pronti) siamo riusciti a trovare delle soluzioni per iniziare l'anno in piena sicurezza e consentire così a tutti i nostri ragazzi di ritrovarsi nuovamente.

2018 - CAMPO DI GRUPPO LOREGGIA 1

Ti EMi PodemoOsare

Ebbene sì abbiamo OSATO. Per festeggiare i 40 anni di scoutismo a Loreggia non sono bastati 3 giorni a maggio, quindi il nostro gruppo ha deciso di OSARE alla grande condividendo anche l’esperienza del campo tutti assieme dal 9al 19 di agostoin località Tramonti di Sopra!

Tema il TEMPO grande maestro di vita, vivendo giorno dopo giorno, nuove avventure nel tempo passato, presente e futuro.

- “Ma sentiamo dalla viva voce dei nostri capi Reparto Orizzonte”

-”Fabio, come avete proposto il Campo di Gruppo?”.

- “Non è bastato un guado impetuoso a fermare, o marginalmente arginare, la ricercadel “Flusso Canalizzatore” che 18 ragazzi hanno affrontato tra: tende rialzate (sopraelevate) e a terra, lavandini poco comodi, toilette in lamiera, caldo di giorno e freddo di notte, odore di piedi asfissiante, le gelide Pozze Smeraldine e vita gomito a gomito con affettuosissime zecche.Sono solo alcuni dei deterrenti che abbiamo citato ai ragazzi per dissuaderli dall’avventura in cui si stavano per spingere, ma non hanno mollato.”

- “Damiano, quali sono state le attività svolte?”

La voglia di stare assieme, divertirsi e fare fatica (un pochino solo) ha prevalso anche quest’anno. All’insegna della ricerca dei pezzi che avrebbero permesso a Doc e a Marty McFly, celebri protagonisti di “Ritorno al Futuro”, di far viaggiare nel tempo i ragazzi affrontando prove di ogni tipo. Dalla gara di cucina alla Trappeur nella preistoria, alle Olimpiadi nell’antica Grecia, dalle sfide a Bomba nella Seconda Guerra Mondiale, alla costruzione di razzi ad acqua nel futuro più remoto. E così tra cerimonie Indiane e fuochi di bivacco il clima tra i nostri ragazzi si è fatto sempre più felice, di collaborazione e, tanto che si è vista la voglia di stare assieme e di non lasciarsi fino alla massacrante sistemazione del magazzino.Nessuno ha lasciato gli altri a lavorare soli, ma tutti, seppur sfiniti hanno regalato quel poco di energia che rimaneva per dare una mano. Credo sia una delle scene più belle per noi capi, vedere la disponibilità che abbiamo dato tornare indietro come un boomerang e vederla esplodere nei ragazzi con gli occhi lucidi di fatica e di felicità per l’esperienza appena conclusa.

- “Francesca cosa rimane da dire?”

Grazie chi come Irene, Eliseo, Niccolò, Andrea e buona parte del Clan Meraki nelle persone di Anna (per lei un grazie particolare per il servizio svolto), Thomas, Erika e Matteo hanno permesso ai ragazzi di vivere una significativa esperienza.

- “Mattia,e ilBranco della Roccia Azzurra quali avventure ha vissuto?”

- “I lupetti nel corso della loro settimana hanno passeggiato per i boschi e i borghi abbandonati di Frassaneit in cerca del ”Highlander”, hanno costruito castelli, spade, scudi e armature per sconfiggere il terribile Kurgan in una spietata battaglia finale.

- “Silvia com’è andata nel Clan…?”

- “Il clan è stato suddiviso per correre in aiuto degli impavidi Capi delle due branche e ha quindi affrontato un campo scoprendo la fatica e l’impegno nel dedicare il proprio tempo al servizio verso gli altri, cardine delle nostre attività serali e punto fondamentale della nostra Carta di Clan da poco scritta. Si è discusso di come dobbiamo far sì che il servizio sia quanto più spontaneo possibile e necessario non solo per chi ne beneficia, ma anche per noi che lo facciamo senza voler nulla in cambio. Ma poi si è ricompattato in una piccola uscita con cena alla trapper, con un bivacco di emergenza e veglia alle stelle un po’ umida, per concludere con le confessioni.

- “Irene e Adelchi, voi Capi Gruppo, impressioni?”

- “Neanche 2 chilometri, un impetuoso torrente e la pioggia hanno potuto dividere il Reparto dai Lupetti, dal Clan e dalla Comunità Capi, ci siamo infatti riuniti più volte per passare una serata tra bans e canti, o divisi in due ampi battaglioni, siamo andati alla ricerca della “bomba” tra i boschi di Tramonti di Sopra (senza perdere nessuno...forse!).

Sabato, ormai in dirittura d’arrivo, ci siamo riuniti per la S. Messa per poi pranzare tutti assieme ed infine domenica 19 agosto abbiamo concluso questa indimenticabile esperienza del campo di gruppo. Ora…aspettiamo i 50 anni!

È doveroso ringraziare tutta la Comunità Capi non solo per questo campo ma per il servizio fatto durante l’anno, tutti i cambusieri, la famiglia di Adelchi, Stefania, Raffaele, Elisa, Paola e Davideche ci hanno sempre sfamato, e don Davide che, nonostante la sua frenetica estate, è riuscito a dedicarci l’intera settimana!

La Comunità Capi

Loreggia 1

 20180818 tramonti

 

Anche quest’anno, un po’ tardi il 9 e 10 novembre 2019, noi scout ci siamo riuniti per l’apertura della attività 2019-2020.

Carichi e entusiasti per questo inizio di anno scautistico, dopo i saluti e gli urli iniziali del Reparto, ci sono venuti a trovare due personaggi un po’ particolari. Il Presidente Snow di Capital City e la sua bizzarra assistente Effie. Snow ha avvertito i nostri giovani “tributi” che la mietitura di quest’anno sarà molto importante e che per vincere l’ambito premio si dovranno sfidare a squadre. Le squadre erano sei e riportavano i nomi delle Beatitudini (il tema di catechesi dove il gruppo si confronterà quest’anno). Le squadre erano formate da lupetti/e, esploratori/trici e Rover/Scolte, mentre i saggi capi arbitravano i quattro giochi all’interno e quattro giochi all’esterno. Il pomeriggio ha visto un susseguirsi di squadre, dove bisognava fare emergere, tra gli altri valori, la cooperazione, un elemento fondamentale all’interno dello scoutismo.

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