Cerca nel sito

Un gruppo più unico che raro

Un anno fa, il 5 maggio, abbiamo radunato la nuova squadra campanaria di Loreggia, dopo il restauro delle campane e il ripristino del suono manuale. Grazie al foglietto settimanale e al passaparola, un gruppo di persone si è riunito in piazza per il nostro primo incontro. Siamo saliti in campanile e abbiamo presentato le nostre sei campane al gruppo, spiegando il loro funzionamento e l’impegno richiesto. Ci siamo impegnati a portare avanti questo progetto, curiosi di vedere dove ci avrebbe condotto.

Le nostre campane sono di dimensioni medio-grandi. Per imparare la tecnica di suono alla veronese, che permette di controllare la campana da entrambi i lati, abbiamo iniziato con campane più piccole. Ci siamo organizzati in gruppi e abbiamo iniziato a incontrarci settimanalmente a Tezze sul Brenta e a Villafranca Padovana, i due campanili manuali più vicini a noi, anche se in province diverse.

Oltre alle campane grandi, quei campanili hanno anche campane più piccole delle nostre, ideali per imparare da zero. Dopo i primi incontri a Tezze, abbiamo proseguito solo a Villafranca, dove la squadra locale legava i battagli delle campane per permetterci di esercitarci in silenzio.

Dopo una quindicina di incontri a Villafranca, siamo passati a suonare le nostre campane. Ora, ogni giovedì sera, salvo brutto tempo, ci ritroviamo sul nostro campanile di Loreggia per allenarci, legando sempre i battagli delle campane per non disturbare. Nei weekend, ogni 15 giorni circa, salvo feste particolari, suoniamo manualmente, coadiuvati soprattutto la domenica dai nostri maestri.

Carlo, Manuel, Andrea e Loris non sono solo maestri ed eccellenti suonatori, ma anche persone di grande cuore. Senza chiedere nulla in cambio, ci seguono ogni settimana durante le prove (soprattutto Manuel) e durante le suonate della domenica mattina, supervisionando il nostro apprendimento, correggendo i nostri errori e spronandoci a migliorare. A loro va la nostra più grande riconoscenza.

Le prime suonate manuali erano piuttosto inascoltabili; in un paese abituato a sentire le campane suonare “belle in ordine” a motore, ci è voluto circa un anno per iniziare a produrre manualmente le prime sequenze corrette di suono. Ringraziamo tutti coloro che hanno portato pazienza e continuano a farlo, notando i nostri progressi e incoraggiandoci a continuare. Ricordiamo che un segno a corda sarà sempre più lungo rispetto a uno a motore, proprio perché la sua lunghezza è data dalla messa in piedi delle campane, dall’esecuzione del segno e dalla fermata successiva.

Siamo una squadra molto eterogenea, con età che vanno dai 17 ai 75 anni: Paolo, Riccardo, Lorenzo, Stefano, Efrem, Luca, Fabio, Simone, Marco. Tra i nostri sostenitori ci sono anche Giancarlo, Enea e Stefano, che, pur non suonando, credono nel progetto e ci supportano.

Non serve essere forti come Hulk per suonare le campane. Basta avere voglia di mettersi in gioco, accettare qualche vescica sulle mani all’inizio e metterci passione e concentrazione. Suoniamo le campane per Lui che sta lassù, e proprio perché la loro voce si eleva al cielo, è nostro dovere suonarle al meglio delle nostre possibilità, come fosse una preghiera.

Se ti abbiamo incuriosito/a o ti piacerebbe suonare le campane, contatta la parrocchia. Ti aspettiamo!

Simone Tonin

Parte della squadra campanaria di Loreggia