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Thinking Day 2024

Certe cose non iniziano come sembra. I festeggiamenti per il Thinking Day 2024 infatti non sono iniziati il 24 febbraio bensì molto prima, nel momento in cui come gruppo ci siamo interrogati: “Come possiamo migliorare l’impegno verso la nostra Comunità?”  

È così che è balenata nella nostra mente, su proposta dei nostri capigruppo Desirèe ed Eliseo, la possibilità di far diventare concreto uno dei punti del nostro Progetto Educativo, il Civismo, inteso come impegno a favore della comunità, assieme ad uno dei punti della nostra legge, “si rendono utili e aiutano gli altri”. 

È nell’ottica, appunto, di rendersi utili, che abbiamo iniziato a pensare a come rendere giustizia al parchetto che porta il nome del nostro fondatore, Sir Robert Baden-Powell, cominciando ad individuare quali lavori fossero più urgenti per far tornare a splendere eliminando, o marginalmente disturbando, gli atti di vandalismo che negli anni lo hanno deturpato. 

Si è avviata così la macchina che, come un vecchio motore diesel ha prima borbottato, poi preparato un lento avvio e, finalmente, una volta avviato ha dato sfogo alla verve tipica dei nostri ragazzi che hanno accolto con entusiasmo l’idea di potersi rendere utili ad un mondo che, talvolta, non si accorge nemmeno di loro. 

E invece chi meglio di loro conosce i piccoli difettucci di quegli ambienti che l’incuria dei più grandi toglie dalle grinfie dei più piccoli? Ed è così che lupetti, lupette, guide ed esploratori hanno stilato la lista di come restaurare il nostro celebre parchetto: pulire le giostre, pulire il fosso, restaurare il gazebo, ridipingere e restaurare le panchine, restaurare la recinzione e ci perdonino se non citiamo ogni possibile pulizia riscontrata. I lavori, insomma erano molteplici, ma le forze e i fondi, ahimè, pochi.  

Siamo andati quindi a bussare alle porte di chi difficilmente rifiuta un aiuto alla nostra associazione: i genitori dei nostri ragazzi, che da qualche anno si riuniscono in un piccolo gruppo da cui attingiamo a piene mani nel momento del bisogno, il Co.Ge. (Comitato Genitori, ma a noi scout le sigle piacciono...). Con il sorriso e l’allegria che li contraddistinguono questi papà si sono distinti per lo zelo con cui hanno dapprima istruito i lavori e poi li hanno portati a termine, coadiuvati dai ragazzi del Clan dei Viaggiatori Liberi. La pulizia e la sostituzione della recinzione è stato un lavoro non da poco e impossibile da realizzare senza di loro e senza l’aiuto dell’amministrazione, che ci ha supportati fornendo il materiale. 

Vi starete chiedendo: ok, ma il Thinking Day quando arriva? 

Allora: i festeggiamenti del Thinking Day arrivano il 25 febbraio, e qual è il modo migliore per i nostri ragazzi di festeggiare il ricordo della nascita del nostro fondatore (il 22 febbraio) se non lavorare un’intera mattina per rendere il mondo - ma anche solo il nostro parco, ci accontentiamo dai - un posto migliore di come lo abbiamo trovato? 

Così, quella domenica mattina, mentre moltissimi loro coetanei attendevano le ore tarde del mattino sotto i piumoni caldi, i ragazzi scout del Loreggia 1 con un nutrito gruppo di genitori si sono adoperati nel freddo invernale per pulire le giostrine, le panchine e il gazebo, sforzandosi pure di non leggere alcune parolacce scritte sulla formica e sul legno e, infine, di pulire il fosso. Un lavoro non da poco che ha mobilitato tutta la loro energia. Nel frattempo, il Clan, che aveva prestato le loro mani ai genitori il pomeriggio del sabato precedente, preparava il pranzo per tutti, ragazzi e genitori, con l’obiettivo di raccogliere qualche soldo per finanziare il campo estivo a Santiago de Compostela. E grazie al loro risotto al radicchio e l’accoppiata roast beef e patate, la fatica è sembrata da subito ripagata! 

In questo modo, ci si è avviati verso la conclusione dei festeggiamenti, in un clima conviviale nel quale però, senza dubbio, i ragazzi hanno portato a casa il valore dell’impegno proferito per migliorare quel parco, patrimonio loro ma anche di tutta la comunità. 

E, nonostante sappiamo – come detto dai nostri capigruppo prima di sederci a mangiare – che c’è la possibilità che, in qualche settimana, ritorni tutto come prima del nostro intervento, speriamo che quest’attività non sia stata fine a sé stessa, ma che abbiamo piantato un seme nel cuore dei nostri ragazzi. 

Ora, guardando indietro a quelle giornate, ci rendiamo conto di tutte le varie sfaccettature del nostro lavoro: la forza dello smuovere l’inerzia, l’impegno profuso da ognuno di noi, quante persone si siano effettivamente smosse per noi… ma anche la difficoltà nel fare combaciare un’azione concreta con un’azione educativa, senza fermarsi al fare e basta, senza badare al significato.  

Quello che ci portiamo a casa da questi festeggiamenti, grazie ancora B.-P. per averci costretto a fermare anche quest’anno, è che il valore umano va oltre il valore materiale. 

E sebbene quanto fatto possa sembrare poco, se pensiamo, questo “poco” riesce a diventar “molto”, grazie al significato e al lavoro dei nostri (ma anche e soprattutto vostri) ragazzi. Ragazzi che così diventano protagonisti, anche se costa fatica. 

Per finire un grande grazie va alla Parrocchia, che ha ospitato Reparto e Clan, in uscita quel giorno. All’amministrazione, che ci ha appoggiato con pazienza nel realizzare questo progetto di ristrutturazione nella figura dell’assessore Pierobon, e in particolare al Sindaco Marangon per il lauto banchetto offerto il sabato e per le belle parole spese al nostro pranzo del Thinking Day. Al gruppo di genitori che si sono fatti forzute braccia per rendere reale ciò che era nel nostro immaginario. Ai capi scout che non smettono mai di regalare le loro ore e il loro cuore a queste iniziative, che hanno come obiettivo la crescita sana dei ragazzi loro affidati. Ai ragazzi che scelgono ogni giorno di non tenere le mani in tasca. 

Buona Caccia e Buona Strada. 

Kurti Francesca e Marconato Fabio