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Per amare bisogna essere stati amati

L’uomo giusto è retto, semplice e schietto, non indossa maschere, si presenta per quello che è, ha un parlare vero. Sulle sue labbra si trova spesso la parola “grazie”: sa che, per quanto ci sforziamo di essere generosi, restiamo sempre debitori nei confronti del prossimo. Se amiamo, è anche perché siamo stati prima amati.” 

Lo scorso 3 aprile, subito dopo la Pasqua, molti ragazzi nati nel 2010 delle nostre parrocchie hanno avuto la possibilità, durante un pellegrinaggio a Roma organizzato dalla nostra diocesi di Treviso, di vivere anche la partecipazione all’udienza generale del nostro Papa Francesco dove centrale è stato il tema della “giustizia”, di cui sopra è riportato un breve stralcio: una catechesi straordinaria, vera, ispiratrice e a tempo stesso così concreta, anche per i catechisti. E l’amore, l’amare, ovviamente, gioca un ruolo fondamentale, come il Signore ci ha insegnato, per una convivenza pacifica e intrisa di giustizia.  

Attraversiamo un periodo storico particolare dove sembra che malgrado il relativo benessere raggiunto dalle nostre società occidentali, e le passate storiche esperienze di guerre, genocidi, egoismi, usurpazioni, nell’epoca della comunicazione quasi immediata e talvolta purtroppo anche troppo spettacolarizzata, risulta comunque sorprendente che la memoria di tante sofferenze non ci indigni fino ad indurci a fare la nostra parte come società e ad opporci in modo ancora più fermo per riportare tutti i popoli ad una pacifica a giusta convivenza. 

Quando a catechismo guardiamo negli occhi i nostri meravigliosi bambini e ragazzi, proviamo una sincera stretta nel pensare che nello stesso momento, da qualche parte, in troppe parti, altri loro coetanei assistono a scenari ai quali non dovrebbero mai assistere, provano dolori che mai e poi mai, per nessun motivo, dovrebbero provare. E noi, tenaci ma con la sensazione di attuale impotenza davanti a tali scenari, cerchiamo di pensare in avanti e proviamo a far sì che gli uomini e le donne di domani nutrano solo sentimenti di amore e il rifiuto di sentimenti a lui contrari. 

Alla conclusione di quest’anno di catechismo, dove nella nostra semplicità abbiamo appunto provato a tramettere la cultura dell’amore verso tutti che il Signore ci ha insegnato, grazie agli incontri, i sacramenti, le messe assieme, i canti e altre varie esperienze, desideriamo ringraziare il Signore di questa straordinaria opportunità, perché davvero ne vale sempre la pena, sempre! Appunto perché per amare, bisogna essere stati amati! 

E desideriamo ringraziare le famiglie che ci affidano i loro bambini e ragazzi, i nostri sacerdoti, e i gruppi Oratorio e A.R.C.A. per il supporto che non è mai mancato, dove molto spesso diversi interlocutori sono a loro volta catechisti. 

Il catechismo entra nella sua consueta pausa estiva, ma nel prossimo periodo ci saranno diverse occasioni come il Grest e i campi estivi dove auspichiamo una importante partecipazione dei bambini e ragazzi, e anche di animatori, dei quali vi è sempre gran bisogno, così come di nuovi catechisti, se come comunità realmente desideriamo a abbiamo a cuore che anche tale opportunità prosegua: auspichiamo di ricevere le candidature di chi vuole cimentarsi nella sua semplicità, senza attendere che lo facciano altri, perché per gli altri... gli altri siamo noi! 

Auguriamo a tutti una Estate meravigliosa, senza dimenticarci la buona abitudine di ritrovarci alla messa del fine settimana (anche in vacanza!) 

Gruppo Catechisti Loreggiola