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Notizie dai missionari

Maggio con il gruppo Missione e Solidarietà

Incontro con don Giuliano Vallotto

Come di consueto, quando torna un missionario, il Gruppo missionario chiede di incontrarlo (dovrebbe farlo tutta la comunità: Atti 14,27). Il missionario incontrato il 10 maggio è don Giuliano Vallotto, classe 1943, prete diocesano, che si definisce "missionario pendolare", perché alterna periodi in missione con impegni in diocesi. Parte con don Graziano Mason per il Cile - Ecuador nel 1976; torna nel 1985 e, per conto della Caritas, si dedica agli immigrati e zingari fino al 1984, quando va in missione in Tunisia fino al 1999. Dal 2000 al 2014 si dedica in diocesi al dialogo tra cristiani e mussulmani con tre lunghe tappe nella missione diocesana in Ciad, paese a maggioranza mussulmana. Riparte per l'Ecuador nel 2014, dove ritrova don Graziano Mason e fa il parroco in una parrocchia alla periferia di Quito.

Da tre anni non è più parroco e può dedicarsi a Corsi biblici, sostituzione di missionari che tornano per una vacanza, assistenza religiosa nella struttura sanitaria che lo ospita e, soprattutto, alla formazione dei giovani. Quella dei giovani è una vera emergenza, perché, non essendoci possibilità di lavoro, i giovani sono tentati di aderire alle bande del narcotraffico, che anche in Ecuador stanno provocando gravi disordini sociali. Pur nella vecchiaia, don Giuliano vuole continuare a portare "frutti" (Salmo 92,15-16).                                                                                                                             

Interessante è stata l'esperienza fatta a Pasqua, celebrata nel villaggio agricolo di Palo Quemada con la presenza di una Compagnia mineraria canadese e di 500 militari presenti per convincere la popolazione a concedere il permesso all'escavazione di minerali. Purtroppo la popolazione si è divisa tra favorevoli (possibilità di lavoro) e contrari (il vero tesoro è sopra la terra: agricoltura e pascolo). In questo contesto la celebrazione della Pasqua ha acquisito un  vero significato con una realtà di persecuzione, tradimento, morte e speranza. Don Giuliano tornerà in Ecuador il 2 luglio.                                                                     

Nota: durante la riunione si è presentata una mamma, che ha portato a don Giuliano un'offerta raccolta tra i bambini della 1° comunione: l'Eucarestia è Gesù che si dona, affinché anche noi siamo capaci di dono. Don Giuliano userà il denaro per la formazione dei giovani.

Don Giuliano

Incontro di spiritualità

Promosso dal Centro missionario diocesano, sabato pomeriggio 11 maggio a Castelfranco, presso le Discepole del Vangelo, si è tenuto un incontro di spiritualità e ascolto per Gruppi missionari e simpatizzanti della missione. Dopo il saluto del Direttore don Gianfranco Pegoraro, la Madre Generale delle Discepole Antonella Fraccaro ha tenuto una lezione sulla spiritualità di Charles De Foucauld al quale le Discepole fanno riferimento: ha ricordato il suo cammino spirituale fondato sul Vangelo, sull'Eucarestia e sulla fraternità. È seguito un video su tre missioni delle Discepole,  Marsiglia, Tirana e Algeri in cui vivono in comunità testimoniando i valori del Vangelo: accoglienza, ospitalità, solidarietà, dialogo con le atre religioni.        

Abbiamo poi visitato la Khaima Khaoua (tenda della fraternità) in cui una sorella ci ha accompagnati spiegando il cammino spirituale di De Foucauld, dalla crisi di fede alla conversione alla vita religiosa fino a costruire nel deserto la Khaoua (fraternità) per essere vicino ai più poveri, ai tuareg dei quali si sente fratello. È seguito un momento di adorazione eucaristica, condividendo così un tratto fondamentale della spiritualità di De Foucauld e delle Discepole, perché l'Eucarestia è "Dio con noi, Dio in noi, è Dio che si dà perennemente a noi".

Lezione sulla spiritualità di Charles De Foucauld